Il prodotto

OpenCity AI Assistant fornisce a tutti i dipendenti dell’ente un unico ambiente di lavoro potenziato dall’intelligenza artificiale. A differenza degli strumenti generici, opera nel contesto specifico delle Pubbliche Amministrazioni italiane: conosce la normativa di riferimento, i processi amministrativi, il linguaggio istituzionale e gli standard di servizio pubblico.

L’ente non deve adattare uno strumento pensato per altri: ha a disposizione un ambiente già contestualizzato, allineato al modo di lavorare della PA e pronto dal primo giorno.

L’interazione avviene in linguaggio naturale: basta descrivere il problema o l’attività da svolgere. L’intelligenza artificiale lavora secondo tre modalità fondamentali: suggerisce e compone bozze di risposte, contenuti e comunicazioni che il funzionario può rivedere in ogni momento; monitora e avvisa su scadenze normative, SLA dei fornitori e pubblicazioni mancanti prima che diventino problemi; analizza e ragiona su dati aggregati, report e indicatori di performance per offrire un quadro d’insieme strategico.

Ogni azione resta sotto il controllo del funzionario, secondo il principio human in the loop: l’intelligenza artificiale propone, suggerisce e accelera, ma la decisione finale è sempre umana.

I tre assistenti

L’ambiente di lavoro si articola in tre assistenti, ciascuno specializzato su un ambito operativo dell’ente.

Staff Assistant è il punto di riferimento quotidiano di ogni dipendente. Affianca nella scrittura di testi, nell’organizzazione delle scadenze e nella ricerca di atti e regolamenti dell’ente. Indirizza verso il servizio giusto: assistenza IT, personale, formazione, manutenzione.

Tech Assistant è il braccio destro dell’ufficio IT e del Responsabile per la Transizione Digitale. Analizza e confronta soluzioni fornitori su interoperabilità e sicurezza, gestisce le segnalazioni tecniche tramite ticketing integrato e supporta la pianificazione del Piano Triennale IT dell’ente.

Governance Assistant è la bussola del vertice. Interroga report e dati in linguaggio naturale per valutare scenari, monitora la Trasparenza e l’avanzamento del piano operativo, verifica la conformità degli atti e produce bozze di pareri.

Come funziona

Alla base dei tre assistenti c’è un prodotto basato su AI generativa rilasciato con licenza open source, distribuito attraverso l’infrastruttura SaaS cloud di OpenCity Italia qualificata ACN.

Il cuore tecnologico si basa su un’architettura di tipo Agentico con funzionalità RAG (Retrieval-Augmented Generation), lo stesso approccio che alimenta il chatbot di OpenCity, e Agentic RAG. A differenza dei sistemi basati su intelligenza artificiale generica, questa soluzione àncora fin dall’inizio ogni risposta a dati certi e verificati. La soluzione è agnostica rispetto al modello di linguaggio utilizzato e adotta il protocollo MCP per garantire interoperabilità con altre soluzioni dell’ente o di terze parti.

Ogni assistente mette a disposizione del funzionario quattro strumenti fondamentali: la chat per conversare in linguaggio naturale e generare contenuti; le attività per organizzare il lavoro in compiti tracciabili con scadenze; le notifiche con cui l’assistente avvisa proattivamente per scadenze, anomalie o contenuti da aggiornare; la dashboard per una vista sintetica degli indicatori chiave, accessibile istantaneamente. Per approfondire, leggi la documentazione completa.

La base di conoscenza

Per poter operare nel contesto specifico di ciascun ente, gli assistenti attingono a una knowledge base precaricata che si arricchisce nel tempo, senza alcun intervento tecnico complesso.

L’assistente consulta fin dal primo giorno fonti nazionali: normativa, linee guida AgID, piattaforme abilitanti e Piano Triennale. L’ente può poi aggiungere regolamenti, circolari, delibere e fogli di calcolo per risposte sempre più precise e contestualizzate.

Il comportamento è guidato da istruzioni precaricate: modelli di contenuto, regole redazionali e formati per atti. Anche queste sono personalizzabili: l’ente può definire iter di approvazione, passaggi per ticket e stili di comunicazione specifici.

L’assistente non si limita a cercare informazioni: sa come usarle, e diventa sempre più utile man mano che l’ente lo alimenta con i propri documenti e le proprie regole.

Vantaggi

Grazie a questa architettura e alla conoscenza specializzata, OpenCity AI Assistant offre vantaggi concreti rispetto sia al lavoro senza AI sia all’uso di strumenti generici:

  • Risposte operative immediate: l’assistente fornisce indicazioni puntuali su procedure, normative e contenuti dell’ente senza bisogno di cercare tra documenti e circolari
  • Supporto alla produzione di contenuti: dalla redazione di atti alla composizione di comunicazioni, l’assistente propone bozze che il funzionario può accettare, modificare o rifiutare
  • Monitoraggio e controllo qualità: gli assistenti segnalano contenuti mancanti, scadenze in avvicinamento e incongruenze nei materiali pubblicati
  • Tutte le informazioni in un unico punto: l’assistente attinge a normative nazionali, regolamenti locali e contenuti del sito web dell’ente, riducendo la frammentazione delle fonti
  • Conoscenza specializzata: a differenza di ChatGPT, Gemini o Deepseek, gli assistenti operano nel contesto della PA italiana e sulle informazioni specifiche dell’ente, non su conoscenze generiche. Inoltre, l’assistente adatta il taglio e il focus delle risposte in base al ruolo dell’utente all’interno dell’ente.
  • Minore possibilità di allucinazioni: quando l’assistente non dispone di informazioni affidabili, lo dichiara e invita a verificare con i colleghi competenti, anziché inventare risposte plausibili
  • Tracciabilità e controllo: ogni azione proposta è visibile e approvabile dal funzionario; il sistema mantiene un log di tutte le interazioni, in conformità alle regole sull’AI nella PA

Trasparenza e privacy

I vantaggi di efficienza non vanno a scapito della sicurezza. OpenCity AI Assistant è progettato perché l’ente non debba preoccuparsi degli aspetti di compliance, sicurezza e infrastruttura: sono gestiti a monte da OpenCity Labs.

La soluzione opera su infrastruttura qualificata ACN; l’LLM utilizzato è Gemini via Google Agentic Platform, con un’architettura indipendente dal modello e pronta ad evolvere senza vincoli. In tema di privacy è attivo un filtro di controllo: se si stanno inviando dati personali di un cittadino, il sistema avvisa l’utente. In caso di rinuncia, i dati vengono automaticamente offuscati prima dell’invio. Ogni interazione è registrata in un log AI (chi, quando, esito), esportabile in CSV e conforme al principio P.14 delle Linee Guida AgID, all’EU AI Act e alla Legge 132/2025. L’ente mantiene il pieno controllo tramite permessi granulari: decide chi può accedere agli assistenti, caricare fonti e consultare i log di sistema.

Come qualsiasi tecnologia, anche l’AI può fare errori: nel rispetto dei principi tecnologici per l’uso dell’AI, l’utente viene informato di questa possibilità e invitato, in caso di dubbi, a verificare le informazioni attraverso i canali ordinari.

Conformità normativa

Trasparenza e privacy sono parte di un quadro più ampio. OpenCity AI Assistant è progettato nel rispetto degli standard europei e nazionali per la trasformazione del settore pubblico:

  • Sicurezza, garantita dalla certificazione ISO 27001 e dalla qualificazione ACN di OpenCity Italia
  • Privacy, rispetto rigoroso del GDPR e filtro di controllo su eventuali dati personali dei cittadini
  • Open source. La scelta da preferire secondo le regole tecniche per l’acquisto di software nella PA
  • Interoperabilità. Adozione di standard aperti (MCP)
  • User experience. Linee guida design e accessibilità
  • Regole tecniche AI nella pubblica amministrazione. Conformità a Legge 132/2025 e AI ACT (Regolamento europeo sulla AI)

Come funziona