La Piattaforma Nazionale Dati Digitali (PDND) è l’infrastruttura nazionale che consente alle pubbliche amministrazioni di condividere dati e servizi in modo sicuro e standardizzato, applicando concretamente il principio once only: il cittadino non deve più fornire informazioni che la pubblica amministrazione è già in grado di reperire autonomamente.
OpenCity Italia integra la PDND ([vai alla documentazione]https://docs.opencityitalia.it/sviluppatori-e-partner-tecnologici/integrazioni/integrazione-con-pdnd)) per consentire agli enti locali di accedere in modo controllato e tracciato ai dati di altri enti, verificare in automatico le condizioni di accesso ai servizi (reddito, residenza, stato di famiglia, ecc.) e incrociare le informazioni necessarie senza richiedere documentazione cartacea al cittadino.
Grazie a questa integrazione, i flussi di erogazione dei servizi digitali diventano più rapidi ed efficaci, riducendo i carichi amministrativi sia per gli uffici sia per gli utenti finali.
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Aspetti normativi
Aspetti tecnologici
L’integrazione di OpenCity Italia con la PDND si basa sul protocollo di autenticazione e autorizzazione definito dalla piattaforma, che prevede l’utilizzo di voucher sicuri (token OAuth 2.0) per ogni chiamata API tra enti. OpenCity Italia gestisce il ciclo di vita delle autorizzazioni, il tracciamento degli accessi ai dati e la registrazione degli e-service esposti o fruiti dall’ente.
In questo modo l’ente può sia erogare i propri dati ad altri enti attraverso API certificate, sia fruire dei dati di altri enti (INPS, Agenzia delle Entrate, Anagrafe Nazionale, ecc.) per automatizzare i controlli previsti dall’erogazione dei propri servizi digitali.